Come rendere accessibile, sostenibile e coinvolgente la visita a un castello medievale attraverso a un’audioguida multilingua.
Il Castello di Acquafredda è uno dei complessi medievali più affascinanti della Sardegna. Arroccato su un’altura nei pressi di Siliqua, a pochi chilometri dall’aeroporto di Cagliari, è spesso la prima tappa culturale per i turisti che arrivano sull’isola.
Ogni anno il sito accoglie circa 10.000 visitatori, di cui il 50% stranieri. Un flusso importante, influenzato dalla stagionalità, dalle condizioni meteo e dalle festività. Un contesto suggestivo, ma anche complesso, dove offrire un’esperienza di visita completa e accessibile non è sempre semplice.
Le difficoltà prima di amuseapp
“Non potevamo offrire visite guidate a tutti i visitatori”, racconta Matteo Pitzalis, referente del Castello di Acquafredda.
“Per motivi di salute, organizzazione e durata della visita, la presenza costante di guide non era sostenibile.”
Prima di introdurre amuseapp, l’esperienza di visita si basava principalmente su pannelli informativi e mappe cartacee: strumenti utili, ma con contenuti inevitabilmente limitati.
Inoltre, soddisfare le esigenze dei visitatori internazionali era difficile, soprattutto per le lingue meno diffuse rispetto a italiano, inglese e tedesco.
Perché il Castello di Acquafredda ha scelto amuseapp
“La semplicità e l’immediatezza della soluzione ci hanno convinti fin da subito”, spiega Matteo.
“Con amuseapp potevamo offrire un’audioguida completa senza stravolgere l’organizzazione del sito.”
Un altro fattore decisivo è stato il rapporto diretto con il team, in particolare durante la fase di avvio del progetto: rapidità di risposta, supporto concreto e attenzione alle esigenze di una realtà culturale che lavora spesso con risorse limitate.
Un’audioguida multilingua che accompagna davvero il visitatore
Oggi l’audioguida del Castello di Acquafredda è disponibile in cinque lingue, rendendo l’esperienza accessibile sia ai visitatori italiani sia a quelli internazionali.
“L’audioguida funziona come una vera visita guidata parlata”, continua Matteo.
“I contenuti sono chiari, ben strutturati e accompagnano il visitatore lungo il percorso in modo naturale.”
I feedback raccolti sono molto positivi: i visitatori apprezzano la possibilità di esplorare il sito in autonomia, seguendo i propri tempi, senza rinunciare a una narrazione coinvolgente e coerente.
Implementazione tecnica: semplice, immediata, inclusiva
Dal punto di vista operativo, l’utilizzo di amuseapp si è rivelato intuitivo.
Lo staff fornisce un breve supporto iniziale per spiegare l’avvio dell’audio, aumentando così il tasso di utilizzo dell’audioguida.
“In alcuni casi ci sono difficoltà legate a telefoni molto vecchi o con poca memoria”, spiega Matteo.
“Per questo la web app con QR code si è rivelata la soluzione migliore rispetto all’app da scaricare.”
Un approccio BYOD (Bring Your Own Device) che elimina barriere tecniche e semplifica l’accesso ai contenuti.
Ottimizzazione dei contenuti: meno, ma meglio
Nel tempo, il Castello ha lavorato insieme al team di amuseapp per migliorare ulteriormente l’esperienza:
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gli itinerari sono stati ridotti da quattro a due;
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è stato introdotto un percorso per adulti e una versione semplificata per bambini, molto apprezzata dalle famiglie.
“Non volevamo sovraccaricare i visitatori: i contenuti attuali sono sufficienti e funzionano bene.”
Risultati: più valore percepito, senza resistenze
Con l’introduzione dell’audioguida digitale, il Castello di Acquafredda ha leggermente aumentato il prezzo del biglietto, senza ricevere lamentele.
Un segnale chiaro: quando il valore è evidente, il digitale viene percepito come parte integrante dell’esperienza culturale, non come un costo aggiuntivo.
amuseapp in una frase
“Innovativa, semplice, utile e simpatica per i visitatori.”